Export in Canada e Sicurezza Alimentare, l'esperta in sicurezza alimentare Noemi Trombetta spiega come fare


Il nuovo regolamento di sicurezza alimentare in Canada e la sua applicazione impattano non solo sugli importatori canadesi ma anche su uno dei settori di eccellenza dell'export italiano: l'agrifood.

La Canadian Food Inspection Agency (CFIA) ha comunicato che, dal 15 marzo 2021, le transazioni di importazione alimentare verranno automaticamente rifiutate nel caso in cui non venga inserita una licenza Safe Food for Canadians (SFC) valida nella Dichiarazione di Importazione Integrata (IID).

Se una transazione viene rifiutata a causa di mancato numero di licenza valido, le spedizioni di prodotti alimentari in Canada saranno trattenute al confine fino a quando l’errore non viene risolto e la transazione di importazione viene nuovamente inviata. È necessario ottenere la licenza SFC per importare prima di presentare la spedizione al confine in quanto, come spiega chiaramente la CFIA, non sarà possibile ottenere una licenza SFC quando i prodotti sono già al confine. Il consiglio è pertanto quello di verificare che il proprio importatore possieda una licenza valida per l’attività di “Importazione” e per il prodotto alimentare che intendi esportare.

È possibile controllare le licenze direttamente nel portale My CFIA per assicurarsi che la licenza sia stata rilasciata. È bene tener presente che l’elaborazione di una domanda di licenza SFC o di una richiesta di modifica può richiedere fino a 15 giorni lavorativi e può richiedere più tempo se è necessaria un’ispezione pre-licenza. 

Noemi Trombetta, esperta in sicurezza alimentare della multinazionale ITA GROUP, che in un articolo sul sito del Centro Studi Italia-Canada ha approfondito la nuova normativa canadese Safe Food Canadian Regulations.

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