La dogana ha fermato la spedizione: cosa succede e cosa potete fare
Il blocco di una spedizione alla dogana è un intoppo frequente nel commercio internazionale. Quando l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana ferma un carico, è cruciale muoversi con tempestività per risolvere il problema. Ecco una guida passo passo su come comportarsi e quali documenti mettere in ordine

Innanzitutto, è fondamentale sapere che il riesame dell'accertamento doganale può essere richiesto solo dopo aver individuato l'ufficio doganale di competenza. In più, le domande di riesame vanno presentate entro tre anni dalla data dell'accertamento, mentre le contestazioni a un avviso di debito doganale devono essere presentate entro 60 giorni dalla notifica dell'atto impugnato.
La dogana blocca la spedizione: Perché succede
Quando un pacco resta fermo alla dogana, le ragioni possono essere varie. Un altro motivo ricorrente è il controllo della documentazione commerciale e di trasporto, come specificato anche da Sendcloud Italia.
Chi può sbloccare la pratica doganale
Per sbloccare una spedizione bloccata in dogana, bisogna rivolgersi al rappresentante doganale indicato nella dichiarazione dell'importatore. Questo rappresentante può essere l'importatore stesso, un agente doganale, una SPA o anche un sistema di bollo doganale online. È essenziale contattare immediatamente l'ufficio doganale per le merci indicate nell'articolo 11 del decreto legislativo N.374/1990, poiché la richiesta di riesame dell'accertamento va presentata all'ufficio dove è stata fatta la dichiarazione.
Documenti da Preparare
Una volta individuato l'ufficio competente, occorre preparare una serie di documenti per richiedere il riesame dell'accertamento. Oltre alla dichiarazione doganale originale, vanno allegati tutti i documenti commerciali e di trasporto elencati nel riquadro 44, più eventuali altri documenti che dimostrino le correzioni richieste. Sendcloud Italia chiarisce che l'ufficio doganale potrebbe chiedere copie di fatture, ddt, certificati d'origine e altri documenti relativi alla spedizione, compreso il pagamento dell'imposta.
Cosa significa il riesame dei quadri doganali
Il riesame dei quadri doganali è una procedura che consente di correggere eventuali errori o omissioni dopo lo sdoganamento online delle merci, come stabilito dal decreto legislativo 374/90. Tale procedura si basa sui documenti già presentati o su nuovi elementi acquisiti in seguito. È importante notare che il riesame dell'accertamento può essere richiesto solo entro tre anni dalla data in cui l'accertamento è diventato definitivo. Tuttavia, se l'operazione è stata notificata, la richiesta di riesame non preclude il diritto di presentare ricorso all'ufficio doganale competente.
Come impugnare un accertamento doganale
Se l'ufficio doganale emette un avviso di debito o un avviso di integrazione, si può impugnare l'accertamento. Ma è vitale agire rapidamente, poiché il termine per presentare ricorso è di soli 60 giorni dalla data di notifica dell'atto impugnato. In alcuni casi, si può fare ricorso prima della notifica di un avviso di rettifica o di integrazione, ma il termine di 60 giorni si applica nuovamente se l'accertamento è stato registrato, come precisato anche da Altalex.
Come evitare futuri blocchi doganali
Per evitare che le spedizioni vengano bloccate in dogana, è essenziale fornire una documentazione completa e corretta sin dall'inizio. Verifica sempre che la dichiarazione sia compilata a regola d'arte e che tutti i documenti richiesti siano allegati.
In caso di controlli doganali ripetuti o mancata soluzione, potrebbe essere opportuno valutare l'assistenza di un'agenzia doganale specializzata.
Se la dogana blocca la tua spedizione, agisci prontamente, individua i documenti mancanti e valuta l'aiuto di un esperto doganale.