Vendite ai consumatori nell'UE: quando basta l'OSS e quando serve la partita IVA estera
Le vendite transfrontaliere a consumatori privati dall'Italia verso altri Paesi UE possono ora rimanere sotto il sistema One Stop Shop (OSS) se il fatturato è inferiore a 10.000 euro nel periodo di 12 mesi solari precedenti. L'OSS Unionale copre le vendite a distanza di beni e le forniture di servizi di telecomunicazione, radiotelevisione e servizi elettronici, mentre l'OSS non Unionale riguarda le vendite nell'UE da parte di imprese estere all'Unione.

Quando un'azienda supera tali limiti di fatturato, deve registrarsi in ogni Stato membro in cui opera e dichiarare l'IVA locale.
La dichiarazione OSS Unionale avviene tramite un rendiconto trimestrale UE in uno Stato membro OSS prescelto, includendo dati specifici suddivisi per Paese di residenza di ciascun cliente, e il versamento in quella giurisdizione.
La soglia che determina la prima mossa
L'esenzione UE per le vendite a distanza elimina le vecchie regole nazionali su vendite di beni e soglie di fornitura. Per le vendite interne e intra-UE, la nuova Esenzione per Vendite a Distanza si applica se il fatturato imponibile dell'azienda nei 12 mesi solari precedenti non supera i 10.000 euro. Ciò consente al venditore di continuare ad applicare l'IVA al tasso nazionale senza registrazione locale.
I precedenti limiti Paese per Paese come il limite italiano di 77.000 euro e le soglie di 35.000 euro in Francia o Germania non si applicano più alle vendite a distanza di beni nell'UE. Ma vale solo per transazioni B2C - il regime OSS non include la parte imponibile di forniture intra-UE ad altri contribuenti.
Come funziona l'OSS nella pratica
L'UE ha istituito il sistema one-stop-shop (OSS) per semplificare la compliance IVA per le e-commerce che vendono transfrontaliero a clienti privati. L'OSS Unionale consente alle imprese UE di dichiarare e pagare l'IVA sulle vendite in tutti i Paesi UE tramite il portale OSS. Inoltre, l'OSS non Unionale semplifica la contabilità per fornitori extra-UE.
Dopo la registrazione, all'azienda viene assegnato un unico codice IVA, nello Stato membro di origine o in un altro a scelta, per i membri OSS Unionale. Questo ID è il codice IVA principale a meno che il venditore non abbia dichiarato un ID business per rimborsi in base alle disposizioni della comunicazione RMOSS. Le imprese presentano un unico rendiconto trimestrale indicando le vendite transfrontaliere totali di forniture e beni, le vendite totali annue per Paese. Servizi elettronici e di telecomunicazione, e vendite di beni in UE spediti o trasportati a imprese estere rientrano nei criteri.
Cosa deve contenere la dichiarazione trimestrale
Potersi occupare di un solo rendiconto trimestrale è una semplificazione notevole. Ma il sistema necessita dei dati corretti per riconoscere correttamente la transazione. La dichiarazione deve includere il numero di identificazione IVA, il periodo di riferimento, la valuta utilizzata, e le transazioni effettuate, suddivise per ciascuno Stato membro di consumo. Ulteriori IVA da versare per Stato membro, il mancato invio di una dichiarazione e la detrazione OSS dell'IVA sugli acquisti su beni trasportati o forniti in un altro Paese UE possono determinare sanzioni per pagamento ritardato.
Il mancato rispetto di questo regime può essere costoso.
Per ulteriori informazioni sul modulo:
Prefissi prima dei numeri nei codici IVA: Sezione BG: 00/BG Sezione CZ: 00/CZ Sezione DK: 00/DK Sezione DE: 00/DE
Sezione EL: 00/GR Sezione ES: 00/ES
Il foglio EPS richiesto:
```xml <Spec_Message> <Type_of_Report>Q4</Type_of_Report> <Tax_Active_Turnover_Excl_VAT>25.206,67</Tax_Active_Turnover_Excl_VAT> <Tax_Import_Turnover_Excl_VAT>12.230,58</Tax_Import_Turnover_Excl_VAT> <Point_of_Supply_Registration_Member_States> <VAT_Identification>00/IL</VAT_Identification> <Actual_Bank_without_NIF/Actual_Bank_without_NIF> <Taxable_Sales_Excl_VAT>0,00</Taxable_Sales_Excl_VAT> <Taxable_Import_Sales_Excl_VAT>9.000,00</Taxable_Import_Sales_Excl_VAT> </Point_of_Supply_Registration_Member_States> . . . </Spec_Message> ```
Quando l'OSS non è la strada
L'OSS e il sistema di importazione correlato sono limitati e non coprono tutti i venditori che operano elettronicamente all'estero. In linea di principio, l'obbligo di registrazione sorge quando l'imposta dovuta supera i 10.000 euro, e un'impresa estera deve scegliere in quale Paese dichiarare l'IVA sulle vendite. In questo modo, devono dichiarare congiuntamente a tutti i Paesi.
Pertanto, se la tua attività vende online a molti acquirenti esteri, nominare un rappresentante fiscale è obbligatorio nel Paese dove vendi di più. Istituire un numero IVA locale richiede sicuramente un Agente Fiscale (tributario) locale e backup dei dati. Rispetteranno le regole e si assicureranno che tu sia compliant prima di procedere.
Devono anche essere consapevoli della possibilità di non registrarsi quando sugli ordini sono utilizzati altri incoterms (come EXW, FCA, FOB, CPT, CN) che hanno alte aliquote IVA di importazione scritte nel prezzo del contratto.
E chiarire i requisiti locali per la registrazione IVA: variabili e possono includere requisiti di presenza legale locale, un rappresentante locale, garanzie finanziarie, un deposito cauzionale elevato di 10.000 euro o altre garanzie.
Perché le aziende vengono escluse dall'OSS
L'OSS non è disponibile per rivendere beni su una piattaforma e-commerce, se si richiede il rimborso dell'IVA sugli acquisti o se si supera la soglia di vendita a distanza in ciascun Paese. sono non-UK per vendite dirette a consumatori privati UE). Le PMI italiane vedono molti intoppi che complicano l'automazione della compliance.
L'Unione Europea ovviamente è sospettosa verso le frodi. Ma poiché colpisce imprese sane più che criminali, alcuni operatori sostengono che il beneficio non valga la pena.
Il punto di presentazione italiano
I codificatori UE rendono tutto più semplice per l'OSS Unionale rispetto ai vecchi numeri IVA espliciti in ogni Paese in cui l'azienda vende beni.
Se sei una piccola impresa che opera in Europa nelle crescenti opportunità B2C, considera l'istituzione tramite il portale italiano. L'Agenzia delle Entrate italiana ha sezioni dedicate per spiegare l'OSS su https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/dichiarazione-iva-oss. L'Agenzia delle Entrate italiana afferma che la dichiarazione OSS viene presentata tramite il portale OSS e ha cadenza trimestrale. La scadenza è la fine dei tre mesi successivi al periodo a cui si riferisce il prelievo. Quindi hai tempo fino al 30 aprile per gennaio.
L'obbligo di dichiarazione trimestrale vale sia per OSS Unionale che Import, ma le dichiarazioni mensili si applicano solo a OSS Import. I conti e la documentazione devono dettagliare forniture imponibili e base imponibile, luogo di fornitura, aliquota e se è domestica o intra-UE. I dichiaranti devono fornire: numero di registrazione, nome e cognome, codice fiscale, numero IVA, beni consegnati/venduti, Paese di consegna/vendita. La Commissione Europea ha una guida in inglese per la dichiarazione OSS su VAT Live, altre lingue seguiranno.